Tempio Funerario di Merneptah: storia e la stele ritrovata
Un tempio costruito con le pietre di un altro faraone
Sulla Sponda Ovest di Luxor, tra il Ramesseo e i Colossi di Memnone, il tempio funerario di Merneptah sorge accanto a un monumento più antico che contribuì in parte a sostituire. Merneptah, tredicesimo figlio e infine successore di Ramesse II, eresse il suo tempio contro l'angolo nord-occidentale del tempio funerario di Amenofi III, riutilizzando blocchi di pietra prelevati direttamente da quel complesso più antico per accelerare la costruzione.
Un faraone salito al trono in tarda età
Merneptah salì al potere intorno al 1213 a.C., già sessantenne dopo decenni come erede designato del padre. Il suo regno, parte della XIX dinastia egizia, dovette affrontare minacce concrete: guidò campagne contro le forze libiche e i Popoli del Mare, e registrò quella vittoria su una stele di granito collocata all'interno di questo tempio. Il suo tempio funerario, costruito intorno al 1210 a.C., seguì lo schema tipico del Nuovo Regno con pilono, cortili aperti e una sala ipostila che conduceva al santuario, su scala più ridotta rispetto al vicino Ramesseo del padre.
La stele che nominò Israele
Nel 1896 l'archeologo Flinders Petrie scavò il sito e portò alla luce una grande stele di granito nero tra le rovine del tempio, incisa sul retro di un monumento più antico appartenuto originariamente ad Amenofi III. Conosciuta oggi come Stele di Merneptah, commemora le campagne militari del sovrano e contiene il più antico riferimento confermato a Israele nella documentazione storica. La stele si trova oggi al Museo Egizio del Cairo, ma è proprio questo ritrovamento a dare al tempio un interesse che va oltre l'architettura.
Ciò che il tempo ha lasciato
Secoli di alluvioni del Nilo, spoliazioni di pietra e abbandono hanno ridotto gran parte del tempio di Merneptah a fondamenta e blocchi sparsi. Quanto resta traccia ancora il profilo del pilono, dei cortili colonnati e dei magazzini, e il materiale riutilizzato di Amenofi III incorporato nelle mura offre agli archeologi una rara testimonianza stratificata di due regni sullo stesso terreno.
Restauro e il museo sul sito
A partire dalla fine del XX secolo, l'Istituto Svizzero di Archeologia, sotto la guida di Horst Jaritz e in collaborazione con il Consiglio Supremo delle Antichità egiziano, ha condotto quindici stagioni di scavo che hanno stabilizzato la struttura superstite e recuperato migliaia di frammenti. Molti di questi reperti sono oggi esposti in un piccolo museo costruito accanto al tempio, una delle aggiunte più recenti al percorso di visita della Sponda Ovest.
Visitarlo in una giornata sulla Sponda Ovest
Il tempio di Merneptah si trova abbastanza vicino al Ramesseo, a Medinet Habu e ai Colossi di Memnone da inserirsi naturalmente in un unico itinerario sulla Sponda Ovest. I tour privati di Aten Tours a Luxor possono includerlo insieme a questi siti più conosciuti, con una guida capace di indicare esattamente quali blocchi appartenevano ad Amenofi III e spiegare cosa dice davvero la Stele di Merneptah.