Casa di Howard Carter: la Dimora dello Scopritore della Tomba di Tutankhamon
Una Casa sulla Riva Ovest di Luxor
La Casa di Howard Carter sorge su una bassa collina della riva ovest di Luxor, vicino alla strada che conduce alla Valle dei Re. Carter la fece costruire in mattoni di fango anni prima della sua celebre scoperta, scegliendo un sito con una vista aperta sul deserto che avrebbe scavato per decenni. L'edificio segue lo stile tradizionale egiziano a cupola, con muri spessi adatti al caldo e una pianta centrata su una sala di ricevimento circolare. Non era una residenza di rappresentanza, ma una casa di lavoro, pensata per un uomo che trascorreva la maggior parte delle sue giornate all'aperto, sul sito, più che al chiuso a ricevere ospiti.
Da Giovane Disegnatore a Direttore degli Scavi
Carter arrivò in Egitto nel 1891, appena adolescente, come disegnatore incaricato di copiare i rilievi delle tombe per i rilievi archeologici. Anni di lavoro sul campo accanto a egittologi affermati gli insegnarono la disciplina che avrebbe poi definito i suoi scavi. Nel 1907 l'egittologo Gaston Maspero lo presentò a Lord Carnarvon, un ricco collezionista britannico disposto a finanziare uno scavo serio nella Valle dei Re. Quella collaborazione diede a Carter sia le risorse sia la libertà di cercare sistematicamente una tomba che molti esperti ritenevano ormai perduta. La sua casa sulla riva ovest divenne la base di quella ricerca lunga e spesso frustrante.
Dove Iniziò la Ricerca di Tutankhamon
Per oltre un decennio Carter lavorò da questa casa, scavando un sito deludente dopo l'altro. Nel 1922 Lord Carnarvon era pronto a interrompere i finanziamenti, e Carter negoziò un'ultima stagione. Quel novembre, la sua squadra trovò dei gradini scavati nel terreno della valle, che conducevano a una porta sigillata. Ciò che seguì, stanza dopo stanza di tesori reali intatti, divenne la scoperta che ha definito l'archeologia del Novecento. Carter tornava in questa stessa casa ogni sera durante gli anni dedicati allo svuotamento e alla catalogazione della tomba.
L'Interno della Casa Oggi
Restaurata e aperta come museo, la casa di Carter mostra ai visitatori gli ambienti che egli utilizzava davvero: uno studio pieno di testi di consultazione, una camera oscura dove venivano sviluppate le fotografie degli scavi, e una sala di ricevimento dove accoglieva funzionari e giornalisti durante il clamore del 1922 e 1923. Mobili d'epoca, fotografie personali e corrispondenza riempiono lo spazio senza sovraccaricarlo, mantenendo l'attenzione su Carter archeologo di lavoro, più che sul personaggio celebre che sarebbe diventato in seguito.
La Tomba Replica e Cosa Vedere Ancora
Una delle aggiunte più apprezzate del museo è la replica in scala reale della camera funeraria di Tutankhamon, costruita per dare ai visitatori un'idea di ciò che Carter vide varcando per la prima volta quella porta sigillata, senza la folla né le restrizioni della tomba vera poco distante. Un piccolo caffè si trova appena fuori dalla casa, e nelle vicinanze sorge l'ex residenza del restauratore francese Alexandre Stoppelaëre, che aggiunge un ulteriore livello alla storia degli archeologi stranieri attivi sulla riva ovest di Luxor.
Visitare la Casa di Howard Carter
La maggior parte dei visitatori dedica dai 45 minuti a un'ora alla visita, un tempo che si inserisce comodamente in un itinerario di mezza giornata sulla riva ovest insieme alla Valle dei Re. Vale la pena organizzare una guida egittologa privata, perché gran parte del valore della casa sta nella storia dietro agli oggetti più che negli oggetti stessi. Aten Tours include la Casa di Howard Carter come tappa opzionale nei propri itinerari privati sulla riva ovest di Luxor, calibrata rispetto alla Valle dei Re così che le due visite si completino invece di sovrapporsi nella stessa mattinata.