Il Viale delle Sfingi: la strada di 2,7 km tra Karnak e Luxor
- Cos'è il Viale delle Sfingi?
Il Viale delle Sfingi, noto anche come Via di El-Kebbash o Via degli Arieti, è un viale processionale di 2,7 chilometri a Luxor, che collega il Tempio di Karnak a nord al Tempio di Luxor a sud. Entrambi i lati della strada sono fiancheggiati da statue di sfingi scolpite in arenaria, disposte a intervalli regolari lungo un percorso che gli antichi egizi di Tebe consideravano sacro.
Il viale non è un monumento isolato, ma un corridoio che unisce due dei complessi religiosi più importanti di Tebe. Il Tempio di Karnak era dedicato ad Amon-Ra, re degli dèi, mentre il Tempio di Luxor svolgeva una funzione diversa: il rinnovamento rituale della regalità divina del faraone. La strada tra i due trasformava due siti separati in un unico percorso sacro continuo.
La costruzione iniziò sotto il faraone Amenhotep III nel XIV secolo a.C., come parte di un più ampio programma edilizio che comprendeva anche l'ampliamento del Tempio di Luxor stesso. Il viale originario collegava i due complessi templari, ma solo frammenti di questa fase più antica sono sopravvissuti, per lo più tracce di fondazione rinvenute durante gli scavi.
Il viale così come i visitatori lo vedono oggi risale in gran parte a Nectanebo I, che regnò dal 380 al 362 a.C. durante la XXX dinastia, l'ultima dinastia egizia autoctona prima del dominio persiano e poi greco. Nectanebo I ricostruì la strada su scala più ampia, aggiungendo nuove file di sfingi lungo tutto il tracciato e formalizzandola come un unico percorso processionale continuo, anziché una serie di accessi separati ai templi.
- Storia: da Amenhotep III a Nectanebo I
Tra queste due fasi costruttive intercorre circa un millennio di storia egizia, che attraversa il Nuovo Regno, il Terzo Periodo Intermedio e l'Epoca Tarda. Le statue lungo il viale riflettono questa cronologia, con differenze stilistiche evidenti nella scultura delle sfingi da un tratto all'altro.
In epoca tolemaica e romana, il viale cessò di essere utilizzato per scopi cerimoniali. Il limo del Nilo ricoprì gradualmente la strada, e nei secoli successivi case, moschee e una chiesa furono costruite direttamente sopra parti del percorso, edifici che le autorità egiziane hanno infine rimosso nell'ambito del progetto di scavo, un processo che ha richiesto il trasferimento di residenti e attività commerciali dall'area.
- Sfingi dalla testa umana e dalla testa di ariete: qual è la differenza?
Due tipi distinti di sfingi fiancheggiano il Viale delle Sfingi, e quale si incontra dipende da dove ci si trova lungo il percorso di 2,7 chilometri.
Vicino al Tempio di Karnak si trovano i criosfingi: corpo di leone e testa di ariete, a rappresentare Amon-Ra, il dio principale di Tebe. Diversi di questi criosfingi reggono tra le zampe anteriori una piccola figura scolpita del faraone, un abbinamento tra dio e re che si ripete lungo questo tratto del viale.
Avvicinandosi al Tempio di Luxor, le statue lasciano il posto agli androsfingi, sfingi dal volto umano, con lo stesso corpo di leone, ma un volto modellato sui tratti del faraone anziché su quelli di un ariete. Questi rappresentano direttamente il potere regale: il re stesso come guardiano, anziché il dio che serviva.
La disposizione segue i templi alle due estremità. Le statue dalla testa di ariete si concentrano dove inizia il tempio dedicato ad Amon; quelle dalla testa umana prendono il sopravvento man mano che la strada si avvicina al Tempio di Luxor, il sito legato alla regalità e al rinnovamento. Chi percorre l'intero viale attraversa questo passaggio di simbolismo, dall'autorità divina a quella regale, fino ad arrivare al tempio costruito per riaffermare il legame del faraone con entrambe.
- La Festa di Opet: perché fu costruita questa strada
Il Viale delle Sfingi esisteva per uno scopo preciso: portare le divinità di Karnak al Tempio di Luxor una volta all'anno durante la Festa di Opet, l'evento religioso più importante dell'antica Tebe.
All'inizio della festa, i sacerdoti facevano uscire dai santuari di Karnak le statue della Triade Tebana, Amon, sua moglie Mut e il figlio Khonsu. Ogni statua viaggiava su una barca cerimoniale dorata, portata a spalla dai sacerdoti o trasportata via Nilo, muovendosi verso sud lungo il viale in direzione del Tempio di Luxor. Le folle si radunavano lungo il percorso, poiché questa processione era una delle rare occasioni in cui gli antichi egizi potevano vedere statue normalmente custodite all'interno dei santuari.
La festa durava diverse settimane, nelle sue forme più elaborate successive, e il suo scopo andava oltre lo spettacolo pubblico. All'interno del Tempio di Luxor, lontano dagli occhi del pubblico, i sacerdoti officiavano riti ritenuti in grado di rinnovare l'autorità divina del faraone e riaffermare il suo legame con Amon-Ra. La Festa di Opet legava direttamente la legittimità del re a questo viaggio annuale tra i due templi.
Il momento della festa seguiva la stagione delle piene del Nilo, collegando il rinnovamento della regalità a quello della terra. Concluse le cerimonie al Tempio di Luxor, le statue tornavano a Karnak lungo la stessa strada, un ciclo ripetuto per oltre un millennio, dal Nuovo Regno fino al periodo tolemaico.
- Riscoperta e restauro: dalla strada sepolta alla riapertura del 2021
Per gran parte dell'epoca moderna, il Viale delle Sfingi era invisibile. Secoli di limo del Nilo avevano sepolto la strada, e la città di Luxor in espansione vi era stata costruita sopra, finché uno scavo casuale nel 1949 non riportò alla luce le prime statue.
L'archeologo egiziano Zakaria Ghoneim scoprì quell'anno le prime otto statue di sfingi, vicino al Tempio di Luxor. Il ritrovamento confermò che l'antica strada descritta nei testi storici esisteva ancora sottoterra, e ulteriori scavi seguirono a fasi nei decenni successivi, ognuno dei quali portava alla luce altre parti del percorso, confermando quanto ne fosse rimasto sepolto sotto zone abitate della città.
Gli scavi su larga scala accelerarono a partire dai primi anni 2000, quando le autorità egiziane si impegnarono a riportare alla luce l'intera lunghezza del viale. Questa fase del progetto richiese la rimozione di abitazioni, negozi ed edifici religiosi, comprese moschee e una chiesa, costruiti sopra tratti della strada, insieme al trasferimento dei residenti e dei commercianti che vi abitavano. Gli archeologi impegnati in queste fasi successive trovarono anche tracce di aggiunte di epoca romana e modifiche cristiano-copte lungo parti del percorso, sovrapposte alla struttura antica originaria.
Il viale ha riaperto ufficialmente il 25 novembre 2021, in una cerimonia organizzata dal Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano, con l'intero percorso di 2,7 chilometri reso accessibile al pubblico per la prima volta dopo secoli. Il lavoro di scavo e documentazione è proseguito dopo la riapertura, con gli archeologi ancora impegnati a confermare e catalogare le statue nei tratti meno restaurati della strada.
- Come visitarlo: accesso, biglietti e tempistiche
Non esiste un biglietto separato per il Viale delle Sfingi in sé. L'accesso è incluso nel biglietto d'ingresso al Tempio di Karnak o al Tempio di Luxor, e i visitatori generalmente iniziano da un tempio e proseguono a piedi verso l'altro.
L'intero percorso di 2,7 chilometri non è completamente accessibile senza pagamento a entrambe le estremità. Circa a metà strada, un checkpoint separa le due sezioni accessibili: per raggiungere l'estremità opposta è necessario un biglietto valido per il tempio a cui quella sezione conduce. I visitatori che hanno acquistato il biglietto per un solo tempio possono percorrere parte del viale da quel lato, per poi uscire sulle strade circostanti anziché completare il percorso fino all'altro tempio.
Le due estremità del viale non sono nelle stesse condizioni. Il tratto più vicino al Tempio di Luxor è generalmente meglio conservato e più densamente popolato di statue, mentre la sezione vicino a Karnak ha subito maggiore usura e presenta lacune nella fila originaria di sfingi. I visitatori che percorrono l'intero tragitto devono aspettarsi circa 20 minuti a passo sostenuto, o quasi un'ora con soste per osservare statue e iscrizioni.
- Giorno o notte: quale momento è migliore?
Il viale è illuminato di sera, ma non è accessibile per l'intera lunghezza di 2,7 chilometri dopo il tramonto, la maggior parte dei siti di Luxor, compresi i templi alle due estremità, chiude generalmente intorno alle 20:00, con l'ultimo ingresso circa un'ora prima. I visitatori notturni riescono solitamente a percorrere poche centinaia di metri dall'ingresso del Tempio di Luxor o di Karnak, senza completare il tragitto tra i due.
Le visite diurne permettono di percorrere l'intero tragitto e di osservare meglio i dettagli scolpiti: le tracce di usura sull'arenaria, le iscrizioni ancora visibili su alcune basi delle statue, e la differenza visibile tra i tratti con sfingi dalla testa di ariete e quelli con teste umane. Questo conta soprattutto nei mesi più freschi di Luxor, da ottobre ad aprile, quando il caldo di mezzogiorno non rappresenta un deterrente.
Da maggio a settembre, le temperature diurne a Luxor superano regolarmente i 38°C, il che cambia i termini della scelta. Il primo mattino o la finestra di illuminazione serale diventano l'opzione più confortevole, anche se questo significa vedere solo una parte del viale anziché percorrerlo interamente.
La scelta pratica dipende dalla stagione e da cosa un visitatore privilegia: chi visita fuori dall'estate, interessato alle iscrizioni e all'intero percorso, generalmente trae più vantaggio da una camminata diurna; chi viaggia nei mesi più caldi, o è principalmente interessato all'atmosfera delle statue illuminate al crepuscolo, trova più adatta una visita serale vicino a uno degli ingressi ai templi.
- Il Viale delle Sfingi in un itinerario a Luxor
Il viale funziona meglio come collegamento piuttosto che come tappa a sé stante, poiché unisce fisicamente i due siti attorno a cui ruota la maggior parte delle visite a Luxor: il Tempio di Karnak e il Tempio di Luxor.
Un approccio comune consiste nell'iniziare da Karnak al mattino, quando il sito è più fresco e meno affollato, dedicando due o tre ore all'esplorazione delle sue sale e cortili, per poi percorrere il viale verso sud in direzione del Tempio di Luxor, anziché organizzare un trasporto separato tra i due siti. Questo trasforma quello che altrimenti sarebbe un tragitto in taxi in parte stessa della visita, seguendo un percorso vicino a quello che le processioni compivano durante la Festa di Opet.
La sponda orientale di Luxor riunisce siti sufficienti, Karnak, il Tempio di Luxor, il viale che li collega e il Museo di Luxor, da riempire un'intera giornata, prima ancora di considerare i siti della sponda occidentale, come la Valle dei Re, in una giornata separata.
Il tour [Attrazioni di Luxor] di Aten Tours copre proprio questo percorso della sponda orientale come visita guidata, abbinando la visita a Karnak e al Tempio di Luxor alla camminata lungo il Viale delle Sfingi, con biglietti d'ingresso e trasporti già organizzati come parte della giornata.