Caffè El Fishawy: il Leggendario Caffè degli Specchi del Cairo dal '700
La Storia del Caffè El Fishawy
Nel cuore dei vicoli stretti di Khan el-Khalili, il bazar secolare del Cairo, una piccola porta si apre su file di sedie spaiate, tavolini con il piano in ottone e pareti ricoperte dal pavimento al soffitto di specchi antichi. Questo è El Fishawy, che serve caffè e tè da questo stesso luogo dalla fine del XVIII secolo, rendendolo il caffè più antico ancora in attività al Cairo; le fonti non concordano sull'anno esatto, con date che vanno dal 1773 al 1797.
Nacque come una modesta bancarella, aperta da un uomo di nome Sheikh Al Fishawy, che serviva caffè ad amici e vicini dopo la preghiera serale nei vicoli del bazar. Khan el-Khalili esisteva già da secoli, fondato nel 1382 dall'emiro Jaharkas al-Khalili sotto il sultano mamelucco Barquq, quindi il caffè crebbe dentro un mercato già centro di commercio e conversazione. Ciò che iniziò come la bancarella di un solo uomo è rimasto nella stessa famiglia per oltre due secoli, oggi gestito dalla settima generazione dei suoi discendenti.
Dentro il Caffè degli Specchi
Gli abitanti del Cairo lo chiamano "Ahwet El Marayeh", il Caffè degli Specchi, e basta uno sguardo alle pareti per capirne il motivo. Decine di specchi antichi in cornici ornate rivestono ogni superficie, alcuni offuscati dal tempo, inclinati in modo da moltiplicare il tremolio delle lanterne di ottone appese e la luce fioca del vicolo esterno, facendo sembrare lo spazio ristretto molto più grande e profondo di quanto sia in realtà. Grate in legno mashrabeya, sedie intagliate e tavolini con il piano in marmo completano un aspetto rimasto quasi immutato per generazioni.
Non c'è un menu formale da consultare; i visitatori si accomodano su sgabelli bassi per bicchieri di tè alla menta zuccherato, piccole tazze di caffè turco, succhi freschi o una pipa ad acqua, mentre i camerieri si muovono tra i tavolini serrati con i vassoi sollevati sopra la testa. Da allora il caffè ha aperto filiali altrove in Egitto, tra cui Sharm El-Sheikh, ma nessuna possiede l'atmosfera del vicolo originale a Khan el-Khalili.
Un Luogo d'Incontro per Scrittori e Pensatori d'Egitto
Per gran parte del XX secolo, El Fishawy fu molto più di un luogo dove bere il tè: era un salotto letterario. Lo scrittore egiziano Naguib Mahfouz, che nel 1988 divenne il primo autore in lingua araba a vincere il Premio Nobel per la Letteratura, ne fu un cliente abituale per decenni, e il quartiere circostante e i suoi caffè ispirarono gran parte della sua narrativa, inclusa la celebre Trilogia del Cairo; un angolo del caffè porta oggi il suo nome. Artisti, giornalisti e intellettuali seguirono il suo esempio, trasformando il caffè in un punto fermo della vita culturale del Cairo, ancora oggi ricercato da chi vive in città e da chi arriva da fuori.
Visitare El Fishawy Oggi
El Fishawy si trova dentro Khan el-Khalili, sul vicolo Sikkat el-Badestan, vicino alla Moschea di al-Hussein, e in pratica non chiude mai: è aperto 24 ore su 24, ogni giorno dell'anno, senza biglietto d'ingresso. Questo lo rende uno dei pochi luoghi simbolo del Cairo in cui si può davvero entrare alle 3 del mattino, quando il bazar stesso si è fatto silenzioso e gli specchi riflettono soltanto la luce delle lanterne. Diventa più affollato di sera, specialmente durante il Ramadan, quando l'intero mercato resta aperto fino a tardi e si veste a festa per l'occasione, quindi una visita nel primo pomeriggio è la scelta più semplice se si preferisce trovare posto a sedere.
Una sosta qui si abbina naturalmente a una passeggiata nel resto di Khan el-Khalili e alle vicine Moschea di al-Hussein e Moschea di al-Azhar, tutte a pochi minuti a piedi, rendendo questo angolo del Cairo islamico una facile mezza giornata a sé stante. Aggiungi El Fishawy al tuo itinerario al Cairo e lascia che una guida locale ti conduca lungo il vicolo fino allo stesso posto dove un tempo sedeva Mahfouz, con un bicchiere di tè in mano.