Città dei Morti, Il Cairo: Il Cimitero più Antico d'Egitto è un Quartiere Vivo
Quattordici Secoli di Storia
Al-Qarafa, la necropoli del Cairo conosciuta in italiano come Città dei Morti, risale al 642 d.C., quando Amr ibn al-As fondò la città di Fustat e, accanto ad essa, il suo primo cimitero. Nei secoli successivi la necropoli si estese a sud e a nord lungo la base delle colline Mokattam, arrivando a coprire diversi chilometri fuori dalle antiche mura del Cairo. È uno dei più antichi cimiteri islamici ancora in uso al mondo, e fa parte del sito UNESCO del Cairo Storico.
È divisa in un Cimitero Meridionale, il più antico dei due, e un Cimitero Settentrionale, sviluppato in gran parte durante il periodo mamelucco, tra il XIII e il XV secolo. I sultani mamelucchi trattarono la necropoli come qualcosa di più di un semplice luogo di sepoltura, commissionando qui alcune delle loro architetture più ambiziose: mausolei a cupola, moschee e scuole religiose pensate tanto per essere viste quanto per essere visitate.
Un Quartiere Costruito tra le Tombe
Ciò che distingue al-Qarafa da quasi ogni altro cimitero al mondo è che qui le persone vivono davvero, e lo fanno da secoli. Famiglie che si occupano di particolari tombe da generazioni vi hanno costruito attorno le proprie case; altre si sono trasferite nel corso del XX secolo semplicemente per necessità di un tetto, e sono rimaste. I cortili pensati per le visite dei familiari nei giorni sacri sono diventati anche spazi abitativi, e oggi l'area funziona come un quartiere vero e proprio, con negozi, moschee e scuole intrecciati tra i mausolei: non una rovina, ma un luogo che qualcuno chiama ancora casa.
I Capolavori Mamelucchi da Non Perdere
Il Mausoleo-Cupola dell'Imam al-Shafi'i, nel Cimitero Meridionale, onora il fondatore di una delle quattro principali scuole giuridiche dell'Islam e resta un attivo luogo di pellegrinaggio. Nel Cimitero Settentrionale, il complesso funerario del Sultano Qaitbay è di solito indicato come il singolo esempio più raffinato di architettura mamelucca del Cairo, con una cupola in pietra intagliata così ricercata da comparire sulla banconota da una sterlina egiziana. Poco distante, il Mausoleo di Faraj ibn Barquq è un altro punto di riferimento, uno dei più grandi complessi funerari mai costruiti dai mamelucchi.
Visitare con Rispetto
Questo è tanto il luogo di riposo dei defunti quanto la casa di qualcuno, quindi conviene visitarlo a piedi, con calma, e accompagnati da una guida che conosca bene la zona, dato che i vicoli non sono segnalati per i turisti e alcune aree hanno accesso limitato. Fotografare i residenti senza chiedere prima il permesso non è appropriato, ed è richiesto un abbigliamento decoroso, come in qualsiasi moschea. Negli ultimi anni, alcune parti della necropoli hanno subito la pressione di progetti stradali e urbanistici, quindi ciò che si può vedere può cambiare di anno in anno.