Cosa vedere in Libano: i luoghi migliori per un primo viaggio
Beirut
Beirut, la capitale affacciata sul Mediterraneo, è il punto di partenza della maggior parte dei viaggi e la base più comoda per le gite a Biblo, alle Grotte di Jeita e sulle montagne dello Chouf. Conviene fermarsi almeno due giorni. La città si presta più a lunghe passeggiate che a un elenco di monumenti, ma alcuni luoghi meritano una giornata intera.
Museo nazionale di Beirut
Il Museo nazionale di Beirut custodisce la principale collezione archeologica del paese, con sarcofagi fenici, statue romane e reperti provenienti da siti di tutto il Libano. È una buona prima tappa, perché aiuta a capire ciò che si vedrà poi a Biblo e a Baalbek. Bastano circa due ore. Giorni e orari di apertura possono cambiare, quindi vanno verificati prima della visita.
La Corniche, Hamra e Gemmayzeh
La Corniche è la passeggiata sul lungomare, frequentata dai beirutini al tramonto, con le Rocce dei Piccioni di Raouche che emergono dall'acqua all'estremità occidentale. Hamra, attorno all'Università Americana di Beirut, ha librerie e vecchi caffè. Gemmayzeh, a est del centro, concentra ristoranti di meze e locali lungo Rue Gouraud. Tra una zona e l'altra si riempie una serata senza bisogno di programmi.
Biblo (Jbeil)
Biblo, chiamata Jbeil in arabo, è un sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO a circa 40 chilometri a nord di Beirut, a 45 minuti d'auto circa. È considerata una delle città abitate senza interruzione più antiche del mondo. L'area archeologica comprende templi fenici, un teatro romano e un castello crociato del XII secolo, tutti accanto a un piccolo porto.
Dal souk si scende al porto, dove diversi ristoranti servono pesce. Il nome Biblo viene collegato di solito alla parola greca per papiro, merce che passava dal suo porto. Mezza giornata basta per il sito e la città vecchia. Per una giornata intera si aggiungono le Grotte di Jeita e Harissa sulla via del ritorno, oppure Batroun se si prosegue verso nord.
Le Grotte di Jeita e Harissa
Le Grotte di Jeita, a circa 20 chilometri a nord di Beirut, sono due caverne calcaree collegate tra loro, con un fiume sotterraneo. Si percorre a piedi la galleria superiore e si attraversa quella inferiore in barca, tra stalattiti e stalagmiti. All'interno l'uso delle fotocamere è limitato, quindi conviene informarsi all'ingresso, e i giorni di apertura variano nel corso dell'anno.
Harissa, sulla collina sopra la cittadina costiera di Jounieh, è vicina a Jeita. Ospita il santuario di Nostra Signora del Libano, una statua bianca con vista sulla baia di Jounieh, a cui si sale con la funivia dalla città sottostante. Entrambe le tappe si trovano lungo la strada tra Beirut e Biblo, per questo si abbinano bene in un'unica giornata.
Baalbek e la valle della Bekaa
Baalbek, sito UNESCO nella valle della Bekaa a circa 85 chilometri da Beirut, ha il più grande complesso di templi romani del Libano. Il Tempio di Giove conserva sei colonne alte circa 20 metri, e il vicino Tempio di Bacco è tra i templi romani meglio conservati al mondo. I Romani chiamavano la città Eliopoli, la città del Sole. La maggior parte dei visitatori la raggiunge in una gita di una giornata, con circa due ore di strada all'andata e due al ritorno.
Baalbek si abbina ad Anjar, sito UNESCO con le rovine di una città omayyade dell'inizio dell'VIII secolo, e a una sosta in una cantina della Bekaa, come Ksara, sulla strada del ritorno. Le condizioni nella Bekaa possono cambiare, quindi conviene confermare accesso e stato delle strade con l'operatore prima di partire.
La Valle della Qadisha e i Cedri di Dio
La Valle della Qadisha, detta anche Valle Santa, è una profonda gola nel Libano settentrionale e, insieme ai vicini Cedri di Dio, è sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Monasteri ed eremi si aggrappano alle sue pareti rocciose, in gran parte legati a secoli di vita monastica maronita. Bcharré, la cittadina all'inizio della valle, è il luogo natale del poeta Kahlil Gibran, a cui è dedicato un museo.
I Cedri di Dio sono un piccolo bosco di cedri antichi a quasi 2.000 metri di altitudine, e alcuni degli esemplari più vecchi avrebbero ben più di mille anni. Da Beirut servono circa tre ore d'auto. In estate qui si fanno escursioni, in inverno la zona diventa una stazione sciistica e la neve può rallentare le strade. Una notte in zona funziona meglio di una gita frettolosa in giornata.
Batroun e Tripoli
Batroun e Tripoli sono le due tappe principali della costa settentrionale. Batroun, a circa 55 chilometri a nord di Beirut, è una cittadina di mare con un centro storico, un muro marino fenicio, spiagge e una birreria. È la tappa rilassata, adatta a un bagno o a un pranzo dopo Biblo.
Tripoli, a circa 85 chilometri da Beirut e a circa due ore d'auto, è la seconda città del Libano. La città vecchia ha una cittadella crociata intitolata a Raimondo di Saint-Gilles, moschee e madrase mamelucche, souk coperti e pasticcerie tradizionali. Riceve molti meno visitatori di Biblo, quindi ci sono meno indicazioni e meno tour già pronti, e una guida rende la giornata più semplice.
Il palazzo di Beiteddine e lo Chouf
Il palazzo di Beiteddine, nelle montagne dello Chouf a circa 45 chilometri a sud-est di Beirut, è un grande edificio dei primi dell'Ottocento costruito per l'emiro Bashir Shihab II. Ha cortili con archi, mosaici e giardini. Una parte è ancora residenza estiva del presidente, quindi alcune aree possono essere chiuse. Meglio verificare prima di andare.
Accanto si trova Deir el-Qamar, un villaggio di case in pietra, e nei dintorni la Riserva dei cedri dello Chouf, la più grande riserva naturale del Libano. Insieme occupano una giornata da Beirut, o una notte tranquilla in montagna.
Quanti giorni servono per visitare il Libano?
Tre giorni bastano per Beirut, Biblo e le Grotte di Jeita, mentre con una settimana si aggiungono il nord e le montagne senza correre. Il Libano è lungo circa 200 chilometri, ma strade tortuose e traffico rendono gli spostamenti più lenti di quanto suggeriscano le distanze.